Anna Rebello Prado

Anna Rebello Prado nacque intorno al 1883 a Parintins, Amazonas, un'isola fluviale situata sulla riva destra del Basso Amazonas, scoperta nel 1749 dal navigatore ed esploratore portoghese José Gonçalves da Fonseca. La famiglia Rebello partecipò attivamente a diverse associazioni spiritiste nella capitale dell'Amazzonia. Gli zii materni di Anna, Emiliano e Jovita, funzionari del servizio pubblico federale, si dedicarono alla diffusione dello spiritismo.
Emiliano partecipò alla fondazione della Federazione Spiritista dell'Amazzonia. Anche la madre di Anna, Ermelinda de Carvalho Rebello, fece parte delle file del movimento spiritista amazzonico. Quindi, sebbene Anna professasse il cattolicesimo, possiamo concludere che fosse cresciuta circondata dalle luci meridiane dello spiritismo, il che sicuramente le favorì una solida ed elevata formazione morale e spirituale.
Non ci sono documenti sulla sua infanzia e adolescenza, che deve aver trascorso nella sua città natale, dove si sposò il 9 giugno 1901 con Eurípedes de Albuquerque Prado, originario del Ceará. Eurípedes si è sempre interessato alle questioni relative all'immortalità dell'anima. Commerciante, giornalista, insegnante e uomo pubblico, ricoprì la carica di Sovrintendente Municipale di Parintins (attuale carica di sindaco), conobbe la Dottrina Spiritista attraverso il libro Il cielo e l'inferno e si dedicò alle attività spiritiste nella sua città.

Esempio della scrittura diretta di Prado.
Più tardi, la coppia, con i figli Eurídice, Eratósthenes, Antonina e Dinamérico, si trasferì nella capitale dello Stato del Pará. Conoscendo teoricamente i fenomeni delle tavole rotanti e non trovando adesione alle esperienze nell'ambiente spiritista di Belém, Eurípedes decise di realizzarle nella propria casa. Anna, riluttante, non partecipò alle prime riunioni, organizzate dal marito e dai due figli più grandi, adducendo sempre come scusa le faccende domestiche o la sua incredulità.
Finalmente, in un pomeriggio di domenica, colta di sorpresa, non poté sottrarsi e partecipò alla riunione. I primi fenomeni registrati furono intorno al tavolo, che presentò scricchiolii e violenti scossoni. Poi fu la volta della tiptologia, del lancio di oggetti a terra, del trasporto di un fiore dal giardino al tavolo di casa. Seguirono materializzazioni nella piena oscurità, percepibili solo al tatto, (...); gradualmente, dalla piena oscurità, si passò a una luce molto tenue e a materializzazioni di arti sparsi - un braccio, mani, ecc. - fino alla comparsa di figure perfette e al loro riconoscimento da parte dei parenti.
Le facoltà medianiche di Anna ebbero un rapido sviluppo. Dall'interno della casa raggiunsero il dominio pubblico, superarono i confini dello stato del Pará e, poco dopo, anche i confini del paese e del continente americano, essendo riportate dalla stampa in Francia e Germania. Lei subì ogni sorta di tribolazioni. Il pregiudizio dell'epoca la diffamò, la perseguitò, attaccandola in vari modi. Fu accusata pubblicamente di essere una comica e fu sottoposta a prove dure, come quella di essere rinchiusa in una gabbia di ferro durante il trance, per dimostrare la veridicità dei fenomeni che provocava: tiptologia, colpi e rumori, levitazione di oggetti, scrittura diretta, sonnambulismo, trasporto, dispiegamento, smaterializzazione, apparizione di luci spirituali, psicofonia, udito.
Tutto è stato ampiamente documentato, con verbali e foto. Mentre si trovava a Belém, in stato sonnambulo, ha visitato la famiglia e i parenti a Parintins, rivelando fatti inquietanti vissuti lì, tutti confermati in successive missive dagli stessi visitati. Le materializzazioni, va notato, erano di più di uno Spirito, allo stesso tempo. Una volta, con un fastidioso ascesso in bocca, la medium stessa è stata operata, in trance, dallo spirito materializzato di un medico. In una delle sedute, il 27 ottobre 1922, si materializza lo spirito di Maria Alva, che porta una sciarpa che, sotto gli occhi di tutti, si trasforma in un cesto di vimini e poi in un vassoio pieno di fiori.
Otro fenómeno extraordinario fue el registrado como el de las flores secas. El 25 de enero de 1920, el coronel Simplício Costa había entregado al espíritu materializado João algunas flores, que le fueron devueltas secas por el mismo espíritu en otra sesión, catorce meses después. João, cabe decir, era el espíritu orientador de la producción mediúmnica de Anna Prado. Se trataba de su tío materno, Felismino Olympio de Carvalho Rebello. Consciente de la interesante fenomenología producida por la médium Francisca Jatahy, la psicografía cutánea, Anna Prado pidió al espíritu João que intentara una experiencia idéntica.
Lui non si fece pregare. Scrisse sulle braccia della medium: Deus e João (Dio e João), fatto che fu pubblicato sulla rivista Reformador, della Federazione Spiritista Brasiliana - FEB, il 1° novembre 1921. Inoltre, in una seduta di trenta minuti, provocò la germinazione di semi di eucalipto provenienti da Rio de Janeiro. Durante lo svolgimento del suo compito medianico, Anna Prado ha offerto numerose prove della veridicità dei fenomeni:
Annita (una ragazzina di tredici anni), ogni volta che si materializzava, era solita produrre bellissimi fiori in paraffina; João, materializzatosi, realizzò diversi calchi dei suoi piedi e delle sue mani in paraffina, compreso un calco della sua mano con le dita chiuse; Rachel Figner, le cui materializzazioni raggiunsero un altissimo livello di perfezione, realizzò notevoli lavori in paraffina. Anna Prado, dopo cinque anni di intensa produzione medianica, tornò trionfante alla vita spirituale. Subì un incidente nella sua casa con una stufa ad alcool. Il decesso, registrato il 23 aprile 1923, fu causato da un collasso consecutivo a un'estesa ustione del corpo, con particolare risalto delle parti addominali.

Oggetti materializzati in gesso che sono stati catturati in stampi di cera paraffinica: una mano, un fiore e fazzoletti dei modelli che, secondo quanto si dice, sono stati annodati da João.
La sua morte fu ampiamente riportata dai giornali spiritisti brasiliani e dalla Revue Spirite. Aveva solo trentanove anni. Francisco Cândido Xavier la citò nel programma Pinga-Fogo, della TV Tupi/SP, il 28 luglio 1971, come responsabile dei fenomeni di materializzazione più autentici. E, più di tre decenni dopo la sua morte, è tornata attraverso la penna del medium di Minas Gerais (24.2.1955), portando un interessante messaggio intitolato Osservazione opportuna, pubblicato nel libro Istruzioni psicofoniche (ed. FEB).