Stanley de Brath

Stanley De Brath nacque il 10 ottobre 1854 nel quartiere di Sydenham, nel Kent, a Londra, in Inghilterra. Suo padre, Félix de Brath, era spagnolo naturalizzato britannico. Sua madre, Anna Louisa Mary Gertrude Monica De Brath, era inglese. A quel tempo, la guerra di Crimea era nel pieno. Poco dopo la sua nascita, suo padre si recò in Uruguay per affari e non fece ritorno che quattro anni dopo. Stanley aveva tre fratelli: Ernest, nato nel dicembre del 1858; Frank, nato a Parigi nel 1860, dove la famiglia viveva in un appartamento in rue Caminho de Versales, nella parte alta degli Champs-Élysées. Nel 1862 si trasferirono a Cosham, vicino a Portsmouth, nell’Hampshire, in Inghilterra. Nel 1869 nacque il suo terzo fratello, Cyril.
Ha studiato a casa fino all’età di dieci anni. Nel 1864 è stato mandato in una scuola a Brighton, nel Sussex, in Inghilterra; tuttavia, a causa delle vessazioni subite, la sua famiglia lo ha trasferito alla Santa María Preparatory School di Harlow, nell’Essex, in Inghilterra, dove però non è riuscito ad adattarsi a causa delle punizioni corporali a cui era sottoposto. Da lì è passato al Lancing College, da cui, ancora una volta, si è trasferito. Infine, proseguì gli studi fino all’età di diciannove anni a casa, con un precettore.
Nel 1874 fu ammesso alla Facoltà di Ingegneria della Royal Indian Engineering School nel Surrey, in Inghilterra, dove completò il corso di Ingegneria Civile. Nella sua autobiografia afferma di essersi classificato al terzo posto su cinquanta studenti. Inoltre, fu premiato in due ambiti distinti: uno accademico e uno sportivo. Quella accademica riguardava la formazione di dipendenti indiani destinati a lavorare sulle locomotive delle ferrovie indiane, mentre quella sportiva riguardava il campionato di tiro con il fucile.
Nel 1877, all’età di 22 anni, fu assunto come ingegnere civile presso le Ferrovie Imperiali dell’India, nonché come segretario esecutivo del Governo dell’India presso il Dipartimento del Lavoro per le regioni dell’India centrale e della frontiera nord-occidentale. Coordinò la costruzione di ponti e strade nella regione, allora ancora inospitale, che oggi è il Pakistan, nonché nella «valle dell’Indo». Cogliendo l’occasione, studiò l’«hindustani», la lingua della regione.
En otoño de 1882, Stanley viajó a Inglaterra y se casó con Priscilla Sheringham, cuya familia procedía de Fakenham, Norfolk, Inglaterra. Por esa misma época, su hermano menor Cyril falleció a los trece años víctima de la fiebre tifoidea. El primer hijo de Stanley, Harold, nació el 21 de julio de 1883 en Nasirabad, Rajputana, India. El 30 de agosto de 1885, nació su hija Gladys en Simla, Bengala, India. Como ingeniero, trabajó en la construcción del ferrocarril de «Bolan Pass» y, posteriormente, fue trasladado para completar el ferrocarril «Sind-Pishin», donde sufrió una fiebre que le obligó a trasladarse junto con su familia a Inglaterra para recibir tratamiento. En 1889 nació su hijo Noel, que falleció a los once meses de edad en la casa de sus abuelos maternos en Norfolk.
Nella sua autobiografia, racconta di essere stato agnostico fino al 1889, quando una serie di eventi cambiò il suo modo di pensare. Fino ad allora, raccoglieva informazioni che lo spingevano verso il materialismo, ma, a partire da quella data, cercò fatti incontestabili che dimostrassero la dottrina della sopravvivenza dello spirito. Racconta inoltre che, proprio come il suo amico Alfred Russel Wallace, all’inizio era scettico, ma alla fine si arrese di fronte al peso delle prove. Nel 1894, Stanley si ritirò dal servizio in India e iniziò a percepire una pensione piuttosto adeguata. Fondò una scuola secondaria a Guernsey chiamata «Honmets School», dove poté introdurre un metodo didattico più adeguato, anche nell’insegnamento della religione. Successivamente, nel 1901, si trasferì a Bookham, nel Surrey, poi a Charles Towers e infine a Preston. Allo stesso tempo, iniziò a studiare chimica e geologia.
Nell’aprile del 1914, Stanley vendette la sua «Preston House Preparatory School» e, il 28 luglio 1914, scoppiò la Prima guerra mondiale. Aveva sessant’anni, ma nonostante ciò si arruolò nell’esercito britannico. Poiché aveva superato l’età minima richiesta per combattere e grazie alla sua esperienza nell’ingegneria dei ponti e delle strade, fu ammesso come capitano onorario del Corpo dei Genieri Reali.
Al termine della guerra, si dedicò completamente ai cosiddetti fenomeni medianici che lo interessavano fin dal 1889 e che ora costituivano il lavoro della sua vita. A partire dal 1918 iniziò a collaborare a Parigi con lo scienziato francese Gustave Geley presso l’Istituto Metapsichico Internazionale.
In quel periodo tradusse in inglese i seguenti libri:
– Dall’inconscio al conscio, del 1920, di Gustave Geley
– Le facoltà soprannormali nell’uomo, del 1923, di Eugène Osty
– Trenta anni di ricerche sul paranormale, del 1923, di Charles Richet, Gustave Geley e Stanley De Brath.