Ivan Dutra

Nella piccola città di Ubá (MG), Ivan Dutra nacque il 10 novembre 1934, in una famiglia umile, come uno degli otto figli di Lindolfo e Odete Dutra. La famiglia era legata allo spiritismo, così Ivan ricevette fin da piccolo la guida spirituale necessaria, poiché i suoi genitori attribuivano grande importanza alla formazione spirituale dei figli. Fin dai primi tempi della scuola primaria, il ragazzo mostrò grande capacità di apprendere e memorizzare conoscenze, date e numeri, distinguendosi tra gli studenti più diligenti. Memorizzava fatti e date con precisione.
Ancora molto giovane, all’età di 12 anni, dava lezioni di matematica ai compagni di classe e con quanto guadagnava poteva comprare alcune cose di cui aveva bisogno. Studioso, già noto agli insegnanti, capì che non avrebbe potuto continuare i suoi studi in modo regolare, e così, su consiglio degli amici dei suoi genitori, si presentò al miglior collegio di Juiz de Fora – il Granbery, anch’esso scuola privata, per sostenere un test e ottenere una borsa di studio gratuita. Ivan Dutra superò il test e iniziò i suoi studi in quell’istituzione, dovendo mantenere sempre il miglior rendimento scolastico. A diciotto anni fu trasferito per lavoro da San Paolo a Bauru, dove iniziò a partecipare attivamente al movimento giovanile spiritista di quello Stato. Frequentava la gioventù spiritista e collaborava con campagne, lavori di evangelizzazione infantile e volontariato presso il Rifugio Notturno.
Negli anni ’60, la sua attività nella Dottrina Spiritista consisteva in lavori nel dipartimento giovanile dell’USE di San Paolo, durante i cui incontri, secondo il suo amico paulista Milton Felipele, fungeva da controparte ai polemisti, contribuendo con senso di riconciliazione, senza irritazioni o idee personalistiche, sempre con conversazioni amichevoli, gesti leggeri, sorriso contagioso e, soprattutto, molta calma. Come disse Felipele: «Aveva qualità da leader, possedeva un’ampia cultura e dimostrava questa competenza come insegnante; questo in lui era naturale. Si reincarnò per insegnare, o meglio, per aiutare chi voleva imparare e sapeva trasmettere conoscenza». Si laureò in Giurisprudenza nel 1960 e, per esercitare la professione, si trasferì a Santo Anastácio, nello Stato di San Paolo. Già sposato, iniziò la sua attività di avvocato senza smettere di partecipare al movimento spiritista, lavorando nei due centri spiritisti della città e conquistando molti amici. In un Centro si dedicava all’evangelizzazione di adolescenti di 12-13 anni, nell’altro lavorava con i giovani, avendo fondato insieme a compagni un asilo che accoglieva 70 bambini, aiutando così le madri bisognose.
Lavorò con dedizione in un Ricovero per Ragazzi. Non era un’istituzione spiritista, ma un’opera benefica, e così il giovane avvocato si dedicò con tutto il cuore al lavoro di aiuto. Dieci anni vissuti a Santo Anastácio gli valsero il titolo di Cittadino Anastaciano per i servizi resi alla comunità. Per necessità professionali si trasferì a Tupã, dove proseguì la sua attività di avvocato e iniziò anche la nuova attività di docente presso la Facoltà di Giurisprudenza, Economia e Amministrazione. La città, già con un solido lavoro spiritista grazie alla dedizione di molti compagni, gli aprì le porte e così, ancora una volta, Ivan si associò ai lavoratori spiritisti per partecipare agli studi della Dottrina e all’assistenza sociale, con aggiunta di evangelizzazione giovanile.
In questo periodo teneva lezioni alla Facoltà di Giurisprudenza di Presidente Prudente, ora erogate a Tupã, Marília e Lucélia. Essendo estremamente dedicato ed efficiente, si laureò anche in Economia, Pedagogia e Amministrazione, conseguendo in quest’ultima il master e il dottorato presso l’USP, cercando di essere all’altezza della fiducia riposta in lui, che gli fu restituita attraverso gli onori ricevuti nel corso degli anni di lavoro e i ringraziamenti degli studenti riconoscenti per le sue capacità e dedizione. Da Tupã si trasferì a Rolândia, dove lavorò nel movimento spiritista come collaboratore del Centro Spiritista Emmanuel e del Ricovero Spiritista André Luiz, aiutando i ragazzi di quel ricovero e promuovendo l’abitudine di celebrare il Culto del Vangelo nelle case spiritiste.
Poco dopo, per motivi di lavoro, si trasferì ad Apucarana, dove riprese l’attività di guida della gioventù spiritista, collaborò negli studi e nelle riunioni della casa spiritista, e nel lavoro di assistenza ai minori bisognosi sostenuti dall’istituzione nota come Recanto da Criança Allan Kardec. Qui, i ragazzi calzolai, raccoglitori di carta e altri ricevevano pasti, orientamento sanitario e morale. Sempre a Rolândia fu uno dei fondatori dell’AREC – Associação Rolandense de Ensino e Cultura, creata nel 1974, che divenne ente gestore della Facoltà di Scienze Contabili e Amministrative di Rolândia, la FACCAR, di cui fu presidente in quell’anno.
Per motivi di salute si trasferì a Londrina alla ricerca di migliori risorse sanitarie e continuò il lavoro come docente all’UEL, svolgendo contemporaneamente attività come “lavoratore” nella casa spiritista, diventando anche volontario del Dispensário Irmã Scheilla, dipartimento della SEPS, di cui divenne presidente con il tempo. Fondò a Londrina, insieme ad altri soci, l’INBRAPE – Instituto Brasileiro de Estudos e Pesquisas Socioeconômicas, nel 1986, un’istituzione dedicata alla creazione e diffusione della conoscenza, e partecipò attivamente al movimento spiritista locale come conferenziere, partecipante a gruppi medianici e di studio. Fece parte del Consiglio e fu vicepresidente del Centro Spiritista Nosso Lar, tra le tante altre attività che svolgeva.
Insieme ad altri compagni, separò il Dispensário Irmã Scheilla dalla SEPS, che divenne così un ente autonomo con il nome di Núcleo Espírita Irmã Scheilla. Questa entità, da quasi tre decenni, sviluppa importanti attività nell’ambito dell’assistenza, con programmi di socializzazione e professionalizzazione dei giovani delle periferie e supporto alle loro famiglie. Affascinava tutti con il suo sorriso, la sua calma, sempre pronto ad ascoltare e valorizzare un’idea che a volte non era perfetta ma poteva essere migliorata, e umilmente diventava amico e compagno, trattando sempre bene, dal semplice bisognoso al grande imprenditore, con serenità, pazienza e parole amichevoli.
Ivan era, prima di tutto, un insegnante, titolo che accettava con gioia e umiltà; ma il suo insegnamento non si limitava alle quattro pareti di una classe, trasmettendo sapere anche nella convivenza con la famiglia, con gli amici e con i compagni di ideali spiritisti. In famiglia dedicava profondo amore alla moglie, ai tre figli e alla figlia, facendo di tutto per renderli felici e parte integrante della sua vita, del suo lavoro e dei suoi studi. La famiglia crebbe e conobbe anche i 13 nipoti e le due pronipoti. La dedizione del professore fu sempre totale, rendendo il progetto la ragione del suo lavoro svolto con amore e generosità. Non mancavano mai consigli amichevoli e un sorriso sincero che apriva le porte alla fiducia e a una buona convivenza con i giovani allievi del Núcleo. E così molti giovani furono integrati nella società attraverso il lavoro dignitoso promosso dal Núcleo.
Nella sua vita prolifica scrisse libri in ambito professionale, come: Economia Contemporanea e Elementi di Economia, adottati nelle università. Scrisse tre libri dedicati all’educazione dei giovani. Nel febbraio 2000 pubblicò Sementes para um Mundo Melhor, che raccoglie racconti reali del lavoro con famiglie delle periferie, i risultati ottenuti e l’importanza di seminare principi cristiani; nel 2002 Contos da Juventude, un libro rivolto ai giovani, le loro preoccupazioni e problemi; infine, il suo ultimo libro, organizzato nel 2003: Novos Contos da Juventude – storie elaborate dai volontari del Núcleo Espírita Irmã Scheilla di Londrina, lettura utile sia per i giovani che per genitori che desiderano fornire ai figli un’educazione sicura basata sugli insegnamenti di Gesù, siano essi delle periferie o meno.
I suoi libri, conferenze e soprattutto le sue azioni miravano a insegnare e stimolare la pratica del bene. Educatore nel senso più ampio, si dedicò sempre ai giovani, soprattutto a quelli delle periferie di Londrina. La sua influenza segnò la storia della beneficenza sociale della città, conciliando sempre la sua influenza benefica e competenza, percepibili in tutti i quartieri, nei gruppi di volontari attivi nei giardini São Jorge, João Turquino, Maracanã, Pacaembu, Campos e Leonor. Decedette il 4 gennaio 2004, passando in un’altra dimensione, cioè nella vita spirituale, lasciandoci grandi esempi, meravigliose lezioni di vita e profonda nostalgia.