Andrew Jackson Davis

Andrew Jackson Davis, soprannominato il “Padre del Spiritualismo Moderno”, l'“Allan Kardec americano”, figlio di genitori umili e incolti, nacque l'11 agosto 1826 in un distretto rurale dello Stato di New York (USA), sulle rive del fiume Hudson, tra gente semplice e ignorante. Era un bambino poco sveglio, privo di attività intellettuale, dal corpo gracile, senza alcun segno che rivelasse la sua eccezionale medianità futura. Come accadde a Francisco Cândido Xavier, il celebre medium brasiliano, Jackson Davis iniziò a sentire, negli ultimi anni della sua infanzia, voci piacevoli e gentili, seguite da belle chiaroveggenze, sviluppando contemporaneamente i doni medianici, con applicazione nella diagnosi medica.
Il 6 marzo 1844, probabilmente nel suo corpo perispiritico, fu trasportato dalla piccola località di Poughkeepsie, dove viveva, alle montagne di Catskill, a quaranta miglia di distanza. In queste montagne incontrò due anziani, che gli rivelarono di essere i suoi mentori, successivamente identificati come gli Spiriti di Galeno e Swedenborg. Questo fu il primo contatto che il ragazzino ebbe con i cosiddetti morti. Con il tempo, la sua medianità prese nuove direzioni. Quando era in trance, parlava diverse lingue, tra cui l'ebraico, tutte a lui sconosciute, dimostrando una conoscenza ammirevole della geologia e discutendo con rara abilità intricate questioni di archeologia storica e biblica, di mitologia, nonché temi linguistici e sociali, nonostante non sapesse nulla di grammatica o di regole linguistiche e non avesse alcuna formazione letteraria o scientifica. Le risposte erano tali che, secondo il dottor Jorge Bush, professore dell'Università di New York, avrebbero fatto onore a qualsiasi studente di quell'età, anche se per fornirle avesse consultato tutte le biblioteche della cristianità.
La sua persona attirò subito l'attenzione del dottor Lyon, del reverendo Guilherme Fishbough e di molti uomini seri e colti, tra i quali spicca il nome di Edgar Allan Poe. Per due anni, Davis dettò, in trance inconscia, un libro sui segreti della Natura, pubblicato nel 1847 con il titolo “I Principi della Natura”. Conan Doyle si riferì ad esso definendolo “uno dei libri più profondi e originali di filosofia” e conta, negli Stati Uniti, decine di edizioni. Un fatto simile si sarebbe verificato più tardi, qui in Brasile, con il medium sopra citato, il quale, nato in un ambiente altrettanto povero e incolto, e senza conoscenze adeguate, a vent'anni scrisse, sotto dettatura spiritica, la notevole e originalissima opera poetica “Parnaso de Além-Túmulo” (Parnaso dall'oltretomba).
Come questo medium, anche Davis ricevette molti altri libri, circa trenta, in parte pubblicati con il titolo generale di “Filosofia Armonica”, trasmessi a lui dall'entità spirituale Swedenborg. Decine di edizioni furono pubblicate negli Stati Uniti, il che dimostra bene l'interesse che le sue dottrine rivelatrici suscitarono, conquistando migliaia di proseliti. Davis non era un mistico né un religioso nel senso comune del termine, né accettava la rivelazione biblica nella sua interpretazione letterale. Tuttavia, era onesto, serio, incorruttibile, amante della Verità e sinceramente consapevole della sua responsabilità in quegli eventi innovativi.
Nella sua povertà materiale, non ha mai dimenticato la giustizia e la carità verso tutti. Le sue facoltà medianiche raggiunsero il massimo sviluppo dopo i 21 anni di età, e poté allora osservare più chiaramente il processo di disincarnazione di varie persone, narrandolo in tutti i dettagli. Le sue descrizioni concordano con innumerevoli altre fatte da medium di diversi paesi, acquisendo nell'opera medianica di Francisco Cândido Xavier un complemento molto rilevante.
Prima del 1856, Jackson Davis profetizzò la comparsa delle automobili e dei veicoli aerei alimentati da una forza motrice di natura esplosiva, così come delle macchine da scrivere e, a quanto pare, delle locomotive con motori a combustione interna. È straordinaria, persino sbalorditiva, la ricchezza di dettagli che Davis ha lasciato impressi nella sua opera “Penetralia”, oggi centenaria, riguardo a queste invenzioni future. Oltre a ciò, nel 1847 predisse anche la manifestazione ostensiva degli Spiriti con le creature umane, sottolineando che non ci sarebbe voluto molto tempo perché questa verità si rivelasse in una dimostrazione esuberante. La sua opera iniziale, di grande luminosità, fu una preparazione all'apparizione dello Spiritismo, e in una delle sue note, datata 31 marzo 1848, si legge questo significativo brano: “Questa mattina un soffio fresco mi ha sfiorato il viso e ho sentito una voce, dolce e ferma, che mi diceva: ”Fratello, è stato avviato un buon lavoro; contempla la dimostrazione vivente che sta sorgendo“. Mi misi a riflettere sul significato di tale messaggio”.
Era ben lontano dal supporre che, proprio nella notte di quel giorno, le sorelle Fox, a Hydesville, avrebbero conversato, tramite dei colpi, con lo Spirito di un defunto, inaugurando il grandioso movimento spiritista mondiale. A causa di questo fatto, Jackson Davis iniziò ad essere citato da alcuni scrittori spiritisti come “il profeta della Nuova Rivelazione”. La serie di libri dal titolo generale “Filosofia Armonica”, libri di alto livello morale e intellettuale, fu seguita dalle “Rivelazioni Divine della Natura”, la cui ricezione assorbì gli anni successivi della sua vita. (...)
Nei viaggi che, distaccato dal corpo, compì nel Mondo degli Spiriti, Davis assistette, in un luogo che chiamò “Summerland”, all'educazione armoniosa dei bambini disincarnati, riuniti in gruppi in grandi e bellissimi edifici, dove ricevevano istruzione e cure speciali, tutto in base alla loro età e alle loro conoscenze. Davis rimase così affascinato dal sistema adottato in quel luogo e dalla sua ingegnosa organizzazione che cercò di realizzarlo sul piano terrestre. Da qui nacque il primo Liceo Spiritista, da lui fondato il 25 gennaio 1863 a Dodsworth Hall, Broadway, New York. Questo movimento liceale si ramificò negli Stati Uniti e si diffuse in Inghilterra, Canada, Australia, ecc.
Il celebre veggente americano subì accuse calunniose e critiche aspre, mosse contro di lui dagli eterni detrattori della Verità. Uomo superiore, superava tutto con tolleranza evangelica e ampia comprensione. Negli ultimi anni di vita, Andrew Jackson Davis gestì una piccola libreria a Boston e il 13 gennaio 1910, all'età di 84 anni, morì nella sua residenza di Watertown, nello Stato del Massachusetts, lasciando all'umanità l'esempio dignitoso della sua fruttuosa esistenza.