Il futuro dell'uomo

Per quanto la mente umana indaghi sulla vita, nell’attuale contesto delle conoscenze intellettuali, sebbene esse siano innegabilmente vaste, ci risulta molto difficile trovare le risposte adeguate che ci permettano di definirne pienamente il senso e il significato.
Riducendo la vita a un assurdo caso, privo di qualsiasi logica, alcuni ricercatori l’hanno semplificata, eliminando così le maggiori complicazioni legate alla sua vastità.
Altri l’hanno fondata su contenuti mitologici facilmente accettabili grazie agli elementi del soprannaturale e del meraviglioso.
Tuttavia, il miracolo della vita è molto più complesso e, proprio per questo, il suo punto di partenza può essere trovato soltanto nel Creatore che l’ha concepita e la conduce da miliardi di anni, producendo nella sua struttura gli indispensabili adattamenti, così come i suoi sviluppi e le sue variazioni.
Per quanto concerne la vita umana in sé, ne individuiamo la genesi nella Psiche Divina che l’ha concepita e la ispira, fornendole l’energia di cui si nutre e che la spinge a crescere attraverso le molteplici reincarnazioni dello Spirito immortale, detto anche principio intelligente dell’Universo.
Ignaro del proprio destino, lo Spirito si risveglia alla propria realtà attraverso le esperienze intellettuali e le esperienze morali che lo preparano alla conquista della pienezza.
Come il modesto seme, che non potrà mai contemplare la spiga dorata, a causa della morte che dà origine al chicco, così lo Spirito non percepisce l’angelo che dimora dentro di sé e che un giorno solcherà gli infiniti fiumi dell’immortalità.
Tuttavia, quanto più si ampliano le sue facoltà e il suo discernimento, tanto più il processo evolutivo è caratterizzato da sfide sempre più importanti e significative.
Il risveglio dei valori interiori è, in un certo senso, lacerante in tutte le specie.
Così come la vita vegetale rompe il guscio protettivo del seme per liberarsi, l’essere umano si trova avvolto dal robusto involucro che lo imprigiona fin dall’inizio e la cui prigionia gli lascia profonde tracce che in futuro dovranno essere eliminate, in misura direttamente proporzionale al suo sviluppo e al momento in cui comincia ad aspirare a spazi più ampi e a un destino più glorioso.
Pertanto, la lotta si fa più intensa, senza tregua, aumentando nella misura in cui aumentano la sua capacità di resistenza e il suo chiarimento interiore, che gli consentono di conseguire nuove conquiste.
Vivere è una sfida sublime e affrontarla con saggezza è una beatitudine a disposizione di chiunque si proponga con determinazione di progredire, di superare se stesso e di raggiungere la comunione con Dio.
Dura è la prova. Impervie sono le salite che dobbiamo affrontare. La spaventosa spirale che dobbiamo percorrere sembra svilupparsi senza una fine apparente. Ma le nostre forze non hanno limite, poiché possiamo rinnovarle incessantemente attraverso la volontà e la comunione universale.
Ricordiamo che non siamo gli unici a compiere questo grande viaggio. Non solo raggiungeremo, prima o poi, i nostri cari, i compagni delle vite passate, coloro che hanno condiviso le nostre gioie e i nostri dolori, ma anche altri grandi Esseri che furono uomini o donne sulla Terra e che ora sono Spiriti Superiori, i quali ci accompagnano nei momenti difficili.
Sappiamo che coloro che ci hanno preceduto nella vita celeste non si disinteressano di noi e, quando la tempesta si manifesta sul nostro cammino, le loro mani caritatevoli sostengono il nostro avanzare.
Lentamente e dolorosamente ci prepariamo ad assumere responsabilità sempre maggiori. E quanto più partecipiamo alla realizzazione di un piano su misura, tanto più si accentua la nostra ascesa e tanto più grandi saranno le rivelazioni che riceveremo.
L’Universo fluidico diventa sempre più vasto e si trasforma in una fonte inesauribile di gioie spirituali.
Più tardi verrà l’ora in cui, dopo i suoi pellegrinaggi attraverso i diversi mondi, l’anima contemplerà dalle regioni superiori la lunga sequela delle sofferenze passate e comprenderà finalmente che tali sofferenze sono state il prezzo della felicità e che quelle prove superate non hanno prodotto altro che il suo bene.
Giungerà l’anima al termine del suo viaggio? Avanzando lungo il cammino tracciato, l’anima vedrà aprirsi sempre nuovi campi di studio e di scoperta. Giungerà a penetrare nell’armonia delle cose e a comprendere che nell’Universo non esiste alcuna discordia, alcuna contraddizione, poiché ovunque regnano la saggezza, l’ordine e la previdenza, godendo così, in modo sempre più intenso, della felicità di una vita beata.
Poi, un giorno, ammorbidita dalle tempeste e dagli uragani dell’avversità, maturata dai raggi del sole divino, uscirà dall’ombra dei tempi, dall’oscurità delle innumerevoli vite, e le sue facoltà, così come la sua intelligenza, si riveleranno come un riflesso del genio divino.
Nessuno si troverebbe reincarnato sulla Terra se l’esistenza fisica non avesse una finalità superiore.
L’Essere è il prodotto di un lungo processo di sviluppo degli infiniti valori che in Lui giacciono latenti, in attesa delle condizioni propizie alla loro manifestazione.
Tappa dopo tappa, passo dopo passo, si compiono i progressi che si consolidano attraverso le abitudini che si incorporano nell’individualità, risultando dalla somma delle esperienze vissute nelle più svariate reincarnazioni.
In una di esse ci troviamo ora tutti noi. Non lasciamoci sfuggire questa opportunità, questo momento singolare che ci è stato offerto per migliorarci e progredire spiritualmente, e facciamo in modo, con il nostro impegno, di superare il corso di questa difficile materia, ma al tempo stesso «meravigliosa esperienza».
Articolo redatto da Juan Miguel Fernández Muñoz